mercoledì 30 marzo 2011
PENDOLARI D’ITALIA TARTASSATI
di GIORGIO ALESSANDRO PACETTI : per i pendolari d'ITALIA oltre il danno è arrivata anche la beffa: i lavoratori pendolari pagano disagi e tasse, mentre la casta del potere viaggia gratis.
Anche quest'anno non si potrà detrarre la spesa dell'abbonamento dalla dichiarazione dei redditi riferiti al 2010.
I pendolari fino all'anno scorso potevano scaricare parzialmente dalla dichiarazione dei redditi la spesa dell'abbonamento.
Una rivendicazione questa che il sottoscritto , ex Presidente della Consulta dei Comitati Pendolari del Lazio, aveva fatto proprio da moltissimo tempo. Per la verità tale proposta venne avanzata nella seduta del 7 Novembre 2000 n° 805, dall'On. Enzo Savarese, capogruppo di AN, in Commissione Trasporti alla Camera, presentando degli emendamenti al disegno di Legge Finanziaria per il 2001, proponendo la defiscalizzazione degli oneri per i titoli di viaggio a favore dei lavoratori pendolari. La proposta non passò per soli 20 voti.
La stessa proposta era stata reiterata dall'On. Angelo Santori, che aveva inviato nell'anno 2003 a Pacetti un fax in cui rinnovava "l'assicurazione del suo costante interessamento verso i pendolari, fornendo letteralmente il titolo della proposta di Legge che qui riportiamo:
"Misure a favore dell'uso dei mezzi pubblici per gli spostamenti pendolari".
A margine di questo provvedimento vi era anche un interessante risvolto che riguardava l'ambiente: si otteneva cioè di incentivare l'uso del mezzo pubblico a scapito dell'automobile.
Anche questo provvedimento aveva portato notevoli vantaggi ai contribuenti come quello della detrazione del 35% per i lavori di ristrutturazione edile delle abitazioni, che aveva favorito non solo l'occupazione ma anche il miglioramento del patrimonio immobiliare esistente.
Purtroppo, nelle novità introdotte dall'attuale Governo, preso da altri problemi internazionali e dalla crisi economica che sembrava in via di superamento ,si evince dalle "istruzioni per la compilazione del Mod. 730/2011 per i Redditi 2010", che i pendolari non potranno detrarre le spese di trasporto. E' la solita storia che a pagare sono sempre i lavoratori ,i dipendenti a reddito fisso e i pensionati , mentre aumenta nuovamente l'IRPEF regionale anche per pagare gli emolumenti ai 13 ASSESSORI ESTERNI che costano ai contribuenti 1,5 MILIONI DI EURO L'ANNO.
lunedì 28 marzo 2011
Qui Lazio: Vita di collegio: 15. Il paese più bello
domenica 27 marzo 2011
Le ostetriche di una volta : Carolina Bosco
Le ostetriche di una volta : quando il servizio professionale richiedeva il supporto di cavalli , muli , camminate e tanta motivazione umana. L'ostetrica Carolina Bosco arrivò Piglio- Comune montano della Ciociaria - nel lontano 1939 proveniente dal natìo Comune abruzzese Torre dei Passeri (Pescara) dove era nata nel 1911 .Dopo aver seguito con grande profitto gli studi di Ostetricia nell'Università di Camerino, aveva vinto il concorso di " levatrice" indetto dal Comune ciocario per esercitare la sua professione nel territorio pigliese , noto già all'epoca per le sue bellezze naturali ed architettoniche, ma soprattutto per suo vino rosso Cesanese.
Preparata professionalmente, piena di entusiasmo e slancio umano, doti caratteristiche della sua personalità che avevano sempre animato ogni sua azione, conquistò in brevissimo tempo la fiducia della popolazione, principalmente delle donne che a Lei si rivolgevano per consigli sulla gravidanza o nella imminenza del parto. Per far fronte alle difficoltà dell'epoca pre –bellica e post è stata sempre pronta, corretta e disponibile nelle ore del giorno e della notte, anche durante l'infuriare della guerra e dei bombardamenti. La brava Carolina, principalmente a piedi o a cavallo di muli e di asini, raggiungeva le abitazioni delle partorienti , dislocate nel centro storico , in periferia e nelle lontane contrade del vasto territorio comunale, approntando funzionali ed igieniche sale operatorie volanti. Questa efficiente e dinamica ostetrica , coadiuvata e guidata da un grande ginecologo e cardiologo, il dott. Luigi Fargnoli, ciociaro di Pignataro Interamma, allievo prediletto del prof. Giuseppe Moscati dell'Università di Napoli, tra i pionieri nell'introdurre in medicina gli elettrocardiogrammi, ha fatto venire alla luce centinaia e centinaia di bambini, una intera generazione dal 1939 al 1979 nei quaranta anni di onorata professione.La "mammana" Lina, scomparsa nel 1989, con la commozione e il ricordo di tutti i concittadini,avrebbe compiuto i suoi 100 anni nel 2011 .In questi mesi di inizio anno, segnati da cataclismi naturali e da guerre nel mondo , sarebbe un grande insegnamento per i giovani e un atto di riconoscenza dell'Amministrazione Comunale dare un riconoscimento ufficiale a colei che ha dato "una vita per la vita nascente", la Signora Carolina Bosco Ambrosetti per aver svolto la sua delicata e difficile professione in periodi altrettanto difficili , con abnegazione e professionalità , riconosciuta da tutti i suoi concittadini. A.I.
mercoledì 23 marzo 2011
Qui Lazio: Vita di collegio: 14. Il Leoniano
lunedì 21 marzo 2011
A Piglio opere d’arte e carri allegorici a rischio per scarsi finanziamenti - di Giorgio A. Pacetti
PIGLIO:A rischio le opere d'arte nella chiesa di San Rocco-Madonna della Valle. Anche a Piglio, con le dovute proporzioni rispetto a Pompei, il patrimonio culturale versa in condizioni precarie al limite dello sfascio.
Il maltempo che si è abbattuto in questi giorni sulla Ciociaria sta compromettendo le preziose opere pittoriche del 1300 e del 1500 custodite nella chiesa di San Rocco- Madonna della Valle.
Questo perché il tetto restaurato una ventina di anni fa, lascia infiltrare tra i canali di copertura acqua piovana che, permeando le mura perimetrali, provoca umidità all'interno del sacro edificio, compromettendo l'integrità dei preziosi affreschi (in)-custoditi all'interno.
Desta meraviglia e rammarico che non si siano mai trovati i fondi (parliamo di modiche cifre) a fronte dei 148 mila Euro, elargiti dal 2005 al 2008 dalla Regione Lazio e dalla Comunità Montana, richiesti dalla giunta del Sindaco Nazzareno Gabrieli, per finanziare le sagre dell'uva che si tengono annualmente a Piglio la prima domenica del mese di ottobre e che hanno contribuito negli anni a rilanciare il Comune come CITTA' del Vino. Il vino Cesanese, prescelto nel XIII secolo dai Papi di Anagni, da oltre un biennio ha ottenuto la denominazione DOCG , unica nella Regione Lazio per il vino rosso, ora richiesto ed apprezzato in vari Paesi esteri . E' davvero singolare dover constatare che le sfilate dei carri allegorici tenutesi negli anni passati per richiamare i turisti con le tradizioni, l'arte e la cultura contadina , siano state sospese o del tutto dimenticate dai nuovi Amministatori locali. La cultura dovrebbe essere quella dell'homo sapiens che non potrà avere un domani , se non ricorderà il passato. Il sottoscritto fu promotore di un funerale "allegorico" quando nei decenni scorsi una Sagra dell'uva fu inopinatamente sospesa. Forse sarà il caso che ci siano nuovi e più giovani promotori delle tradizioni e della cultura anche nell'interesse delle nuove generazioni . Torniamo alla culura delle opere d'arte.
La bellissima chiesa di San Rocco-Madonna della Valle,
aggredita da un folto strato di erbacce, arbusti, ortica e di ogni genere di vegetazione spontanea, dimenticata per secoli, essendo stata adibita nel 1656 a sepolcreto degli appestati, sembra che voglia vendicarsi dell'oblìo manifestando ai pigliesi i tesori artistici che possiede e che ne fanno uno dei monumenti più importanti del Nord Ciociaria.
C'è da dire che la Soprintendenza ha purtroppo sospeso i lavori di restauro dell'intera struttura perchè la civica amministrazione non ha ancora, a distanza di 20 anni, ottemperato alla canalizzazione del fosso adiacente e allo spostamento di una fogna che potrebbero, con la loro umidità, far tornare gli affreschi nelle degradate condizioni originarie. Più volte si sono rincorse le notizie di finanziamenti in arrivo per restaurare il sacro edificio. Con una lettera del 3 Aprile 2006 prot. 2053 il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Piglio, faceva presente che l'Ente aveva richiesto alla Regione Lazio, ai sensi della Legge Regionale n° 27/90, con nota del 24/6/2005 prot. 3429, un contributo di 326mila Euro per la chiesa di San Rocco. A distanza di 5 anni nessun contributo è stato ancora elargito dalla Regione. Si aspetta anche qui il crollo come la Casa del Gladiatore di Pompei? Prevenire è meglio che curare!!!
Al fine di non vanificare le spese finora sostenute, da questo blog si fa appello alla sensibilità della Regione Lazio, della Civica Amministrazione ( retta attualmente dalla giunta guidata dal Sindaco Tommaso Cittadini ) e della Soprintendenza ai Beni Monumentali ed Architettonici del Lazio a voler provvedere affinchè, almeno nel prossimo esercizio finanziario 2011, siano stanziate le somme necessarie al completamento delle opere intraprese, in modo da difendere un patrimonio artistico, così prezioso, che non deve essere distrutto per l'incuria di tutti. Giorgio Alessandro Pacetti